OPERA VIVA BARRIERA DI MILANO 2017. Roxy in the Box

OPERA VIVA BARRIERA DI MILANO // parte seconda // operette morali

presenta
Roxy in the Box
Martiri (2017)
27 settembre – 25 ottobre  2017
Piazza Bottesini, Torino

manifesto di Martiri

La quinta artista scelta dal curatore Christian Caliandro per Opera Viva Barriera di Milano, il progetto artistico ideato da Alessandro Bulgini e sostenuto da FLASHBACK, è Roxy in the box con l’opera Martiri (2017)

L’opera di Roxy in the Box, autrice del quinto manifesto 6 metri per 3 in Piazza Bottesini in Barriera di Milano, da anni si sviluppa naturalmente nello spazio pubblico della città: dai vicoli della sua Napoli con la strepitosa “Vascio Art” al più recente progetto realizzato per la Kunsthalle di Osnabrück, l’artista sta portando avanti un’idea di arte completamente aperta alla realtà e al suo divenire, allo spazio della vita e dell’incontro. Un’arte dunque spontaneamente tesa a fuoriuscire dai recinti convenzionali, per incontrare la gente e fondersi empaticamente con il mondo: un’arte consapevolmente e felicemente pop, che esiste nella relazione umana e che ci invita costantemente a uscire dalle nostre rispettive comfort zones.

La pratica di Roxy è dunque perfettamente in linea con la filosofia che informa il progetto promosso da Flashback, volto ad avvicinare l’arte alle persone, ad annullare le distanze spaziali, temporali e comunicative, e a trasformare questo cartellone di tre metri per sei in una finestra su un altrove in cui il senso molto spesso distorto e rimosso nella nostra società diventa più chiaro, poetico.

Il manifesto realizzato per l’occasione, riprendendo un suo celebre détournement di uno dei più famosi marchi italiani, raduna storie e persone di epoche diverse, con percorsi e storie differenti, in un’immagine che è il modello di una forma di vita concreta e possibile: un messaggio di fraternità e di disponibilità scevro di ogni retorica e carico invece di futuro (un messaggio su cui aleggia benevolo il Leopardi “napoletano” de La Ginestra).

Un annuncio di ciò che verrà – di ciò che già è.

Tra le maggiori esposizioni di Roxy in the box “La Sposa Madre” al Museo Cappella Sansevero, “Acthung! Acthung! “All’Ex-Gil di Roma a cura di Micol di Veroli e Barbara Collevecchio, “L’Impresa dell’Arte” al museo Pan di Napoli a cura di Julia Draganovic, “N.EST 2.0 the making of the city/disegna la tua città” al museo Madre di Napoli, “Arredo Palazzo Italia”, a cura della Farnesina a Belgrado , “Cow Parade” in Piazza della Signoria a Firenze. Roxy in the box ha collaborato attivamente allo start up del format “Snack di valori” a cura della videometrò Napoli. Nel 2008 a seguito di un premio vinto alla Seagate creative Fund il regista Massimo Andrei ha diretto il documentario “Schiaffilife” vita e opere di Roxy in the box, presentato in anteprima ad Artecinema a cura di Laura Trisorio, nonché vincitore del festival Artecinema di Bergamo. Nel 2010 è nata la collaborazione tra Carpisa e l’artista alla quale è stato commissionato la realizzazione di un manifesto per illustrare il progetto “Green Revolution”. Protagonista assoluta sia nel 2004 di”KItakkat” a cura Di Gianluca Marziani_Galleria Stop.Sistema Creativo _Roma e poi nel 2005 con La “Svernissage” A cura di Antonio Arévalo_Galleria Studio Fontane_Viterbo_testi in catalogo di Vittoria Biasi e Antonio Arévalo. come in  “Message in a bubble”_a cura di Micol di Veroli_Dora Diamanti arte contemporanea_Rome. Sperimentando persino il campo discografico, la ritroviamo in due compilation musicali con la canzone “T’aggià scassà ‘o sanghe”: Madrenalina a cura del museo Madre (progetto di Ciro Cacciola) e Cafè del Friariello prodotto dalla Graf editore e curato dal dj Gianni Simioli. Collabora inoltre con critici e curatori d’arte quali Julia Draganovic, Gianluca Marziani, Antonio Arévalo, Anita Pepe e Micol Di Veroli. Il percorso di Roxy in the box è oggi orientato verso l’investigazione di fotografia e video attraverso azioni performative non-live : vive davanti all’obiettivo come se eseguisse una performance  con taglio tonico e sguardo pittorico e di composizione che non abbandonerà mai. Pronta ancora una volta a svelare ciò che resta inside or outside  the box.

OPERA VIVA BARRIERA DI MILANO // parte seconda // operette morali

Un progetto di Alessandro Bulgini
A cura di Christian Caliandro
Promosso e sostenuto da FLASHBACK_L’Arte è tutta Contemporanea_

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OPERA VIVA BARRIERA DI MILANO 2016

OPERA VIVA BARRIERADI MILANO 2016

presenta

Alessandro Bulgini – Zanbagh Lotfi – Andrea Mastrovito – Saul Melman – Aryan Ozmaei – Gian Maria Tosatti

rotatoria di piazza Bottesini, Barriera di Milano, Torino

 

Ideato dell’artista Alessandro Bulgini, curato da Christian Caliandro e sostenuto da FLASHBACK, uno spazio pubblicitario di tre metri per sei ospitera’, sino al 13 novembre 2016, le opere di artisti nazionali e internazionali appartenenti alle ultime generazioni: Zanbagh Lotfi, Andrea Mastrovito, Saul Melman, Aryan Ozmaei, Gian Maria Tosatti, Alessandro Bulgini.
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Proseguendo e sviluppando la riflessione iniziata con Decoro urbano in Barriera di Milano (2014) e con Taranto Opera Viva (2015), che ha coinvolto l’intera isola del borgo antico, Alessandro Bulgini presenta un nuovo progetto – a cura di Christian Caliandro – dedicato al quartiere di Torino in cui vive (con una storia densa di industria e immigrazione) e alla sua comunita’ presente, ricca di differenza culturale. “Opera Viva Barriera di Milano” e’ sostenuto da FLASHBACK, L’arte e’ tutta contemporanea, che si terra’ a Torino dal 3 al 6 novembre.

Uno spazio pubblicitario di tre metri per sei nella rotatoria di piazza Bottesini in Barriera di Milano a Torino, vicino al mercato rionale e storico di piazza Foroni; sei mesi (da giugno a novembre 2016) in cui questo spazio sara’ a disposizione dell’arte e della creativita’; sei artisti nazionali e internazionali appartenenti alle ultime generazioni (Zanbagh Lotfi, Andrea Mastrovito, Saul Melman, Aryan Ozmaei, Gian Maria Tosatti, Alessandro Bulgini) che con totale liberta’ di scelta riguardo a forme, contenuti, linguaggi interagiranno con questo rettangolo e con il suo contesto di riferimento.

Il progetto “Opera Viva Barriera di Milano” si propone cosi’ di costruire – con opere diverse mese per mese – una dimensione altra, diversa rispetto a quella della quotidianita’, e di riunire tutte queste dimensioni in una visione coerente e in un dialogo attivo con il quartiere. Nella convinzione profonda che le nostre citta’ abbiano bisogno di spazi mentali piu’ che di luoghi fisici da destinare all’arte e alla cultura; e che siano innanzitutto infrastrutture di relazioni umane, molto spesso sommerse e invisibili, da curare e sviluppare.
L’opera viva e’ infatti la parte sotto il pelo dell’acqua sommersa ma necessaria al galleggiamento perche’ “col proprio volume genera attivamente e continuamente spinte verso l’alto in proporzione all’acqua che sposta galleggiando e navigando.”
Il sostegno stesso di FLASHBACK all’operazione si declina in uno dei quartieri piu’ difficili e affascinanti della periferia cittadina, con un’identita’ complessa e articolata, estendendo nello spazio e nel tempo l’azione della fiera.

Opera viva e’ dunque il ritmo stesso e il processo dell’esistenza – l’arte che non e’ piu’ un prodotto, ma che risulta lievemente e profondamente implicata con il rumore bianco della realta’, con tutte le sue imperfezioni e tare, e non piu’ ipoteticamente e ipocritamente fuori da esso. Le opere di questi autori che occuperanno nei prossimi mesi il cartellone pubblicitario appartengono a pieno titolo al XXI secolo nella misura in cui tentano di sfuggire al proprio statuto; possiedono una natura mobile, mutevole, transitoria, e volentieri tendono alla condizione di “non-piu’-opere”: sono piuttosto stati. Stati scavati e ricavati nel presente, e non piu’ emessi da una zona estranea e sterilizzata.

Opere che funzionano come annunci, prefigurazioni pulviscolari e disperse di una situazione di la’ da venire, e gia’ presente – in modo frammentario, disperso, disunito, disintegrato, embrionale – in questo tempo che non smette di iniziare. .

Il primo intervento sara’ dell’artista iraniana Zanbagh Lotfi. Intitolato “Memory Vague 1361 (2015-16), 3: F16”, l’opera racconta gli anni Ottanta iraniani, l’infanzia, i compleanni, le torte, la guerra con l’Iraq, un gigantesco F16, la mamma.

“Chiudere l’arte e la cultura in luoghi istituzionali, segregarla all’interno di recinti non e’ mai stata un’opzione salutare, democratica, intelligente: meno che mai in questo momento storico... – afferma Christian Caliandro, curatore di “Opera Viva Barriera di Milano” – L’arte deve inoltrarsi nella realta’, muoversi costantemente in essa, aiutare e trasformare la vita delle persone.  Il progetto “Opera Viva Barriera di Milano” si propone cosi’ di costruire – con opere diverse mese per mese – una dimensione altra e di riunire tutte queste dimensioni in una visione coerente e in un dialogo attivo con il quartiere.”

“FLASHBACK nasce dalla necessita’ che cultura e mercato siano due elementi della stessa equazione – affermano Ginevra Pucci e Stefania Poddighe – e che il risultato di tale equazione debba essere la conoscenza quale unico strumento in grado di orientare le scelte di ogni individuo. Per questo motivo Flashback vuole imporsi anche come momento di riflessione culturale che non puo’ prescindere dalla propria contemporaneita’. Da qui la scelta di promuovere e sostenere “Opera Viva Barriera di Milano”.

FLASHBACK. L’arte e’ tutta contemporanea, a sei mesi dall’apertura delle porte della fiera, con un linguaggio diretto e sconfinando al di fuori dei luoghi deputati all’arte, rinnova alla Citta’ e alla cittadinanza un impegno nonche’ il carattere innovativo del proprio format apparentemente complesso per i contenuti proposti quanto universale per l’approccio al suo pubblico.

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OPERA VIVA BARRIERA DI MILANO
Un progetto di Alessandro Bulgini
A cura di Chistian Caliandro
Promosso e sostenuto da FLASHBACK, l’Arte e’ tutta Contemporanea

Dal 31 maggio al 13 novembre 2016
Rotatoria Piazza Bottesini, Torino

Artisti: Zanbagh Lotfi, Andrea Mastrovito, Saul Melman, Aryan Ozmaei, Gian Maria
Tosatti, Alessandro Bulgini.

INAUGURAZIONE:
31 maggio 2016 ore 18

1_ ARTISTA:
Zanbagh Lotfi – dal 31 maggio al 30 giugno 2016