OPEN CALL – Opera Viva Barriera di Milano 2018

Per la sua IV edizione il progetto Opera Viva Barriera di Milano, ideato dall’artista Alessandro Bulgini e curato dallo storico dell’arte Christian Caliandro, prevede la selezione di nr. 3 artisti attraverso Bando.

Il Bando è scaricabile al seguente link.

Le domande resteranno aperte dall’ 11 marzo all’11 maggio 2018. Gli artisti saranno selezionati da una giuria specializzata composta da artisti, critici e giornalisti.

Per qualsiasi informazione scrivere a: operaviva@flashback.to.it

 

 

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Alessandro Bulgini. Viaggiatori in transito a “Porta Fortuna”, 2017

Viaggiatori armati di valigia hanno inaugurato il 18 ottobre l’opera “Porta Fortuna” pensata dall’artista ideatore di Opera Viva per chiudere la rassegna a Barriera di Milano. Anche i piccoli critici d’arte che frequentano i laboratori di Atelier Héritage sono andati a vedere di che si tratta, e ci hanno già inviato le foto della gita!
Sarà possibile varcare la soglia della buona sorte alla rotonda di piazza Bottesini, Torino, fino al 15 novembre 2017. Cosa aspettate?

Alessandro Bulgini Porta Fortuna, Opera Viva Barriera di Milano

 

OPERA VIVA BARRIERA DI MILANO 2017. Alessandro Bulgini

OPERA VIVA BARRIERA DI MILANO // parte seconda // operette morali

presenta
Alessandro Bulgini
Porta Fortuna (2017)
18 ottobre – 15 novembre 2017
Piazza Bottesini, Torino

bulgini

Alessandro Bulgini chiude con Porta Fortuna la serie di OPERA VIVA BARRIERA DI MILANO, il progetto artistico di sua ideazione e con la curatela di Christina Caliandro che ci ha traghettato dal mese di maggio all’inizio di FLASHBACK, la fiera d’arte antica e moderna che dal 2 al 5 novembre sarà al Pala Alpitour.

Una stazione nuova, forse fittizia e illusoria, forse no, attende viaggiatori, visitatori e residenti: a Porta Nuova e Porta Susa – accessi privilegiati al centro luccicante della città – si aggiunge questa “Porta Fortuna”, che immette in Barriera, in un mondo affascinante, misterioso e sorprendente. A patto di essere completamente aperti, disponibili e ricettivi.

Per l’ultimo appuntamento della seconda edizione di Opera Viva Barriera di Milano, che ci accompagna direttamente ai giorni della fiera Flashback, Alessandro Bulgini con un gesto piccolo e umile trasforma il manifesto di tre metri per sei nella rotonda di piazza Bottesini in un luogo di arrivi e di partenze, un luogo di immaginario e immaginazione, di accoglienza e di condivisione. Un luogo dove con ogni probabilità non valgono le regole del “fuori”, e in cui regna un sistema di valori alternativo rispetto a quello oggi comunemente in voga.

Una sorta di eterotopia, che disegna e prospetta una forma di vita diversa.

C’è sicuramente dell’ironia in questo gesto, in questo cartellone convertito in un gigantesco segnale che indica qualcosa che-prima-non-esisteva: non è però della specie cinica, facile e disinteressata, che coltiva una forma di compiaciuta distanza dalla realtà; è un’ironia sana, totalmente incantata, impegnata nella ridefinizione del senso e dell’uso. Così il manifesto, che per cinque mesi è stato una finestra sull’altrove, su una dimensione di poesia e di riflessione liberamente ispirata al Leopardi delle Operette morali (libro strutturalmente indefinibile e inafferrabile, fondamento eretico e eterodosso della letteratura e del pensiero italiani) si converte in qualcosa che in qualche strano modo esce fuori di sé, fuori della sua forma, si protende verso qualcos’altro che prende corpo e sostanza nella nostra mente. L’impalcatura è l’ingresso, la stazione è il giardino: l’edificio non c’è, perché l’edificio siamo noi, è una comunità costantemente mobile e mutevole, fatta di tutti quelli che nel quartiere vivono e che il quartiere attraversano, di tutti quelli che giorno per giorno vogliono e vorranno costruire e ricostruire un’identità che non è data una volta per tutte, perché si articola attorno al concetto e alla pratica di relazione.

E, per questo, perché ciò si avveri, è sicuramente necessaria parecchia fortuna.

 

OPERA VIVA BARRIERA DI MILANO // parte seconda // operette morali

Un progetto di Alessandro Bulgini
A cura di Christian Caliandro
Promosso e sostenuto da FLASHBACK_L’Arte è tutta Contemporanea_

FLASHBACK – L’Arte è tutta contemporanea, V edizione
Direzione: Stefania Poddighe e Ginevra Pucci
Sede: Pala Alpitour | Isozaki
Ingresso: corso Sebastopoli 123  – PIAZZA D’ARMI | Torino | Italia
Anteprima stampa: mercoledì 1 novembre 2017 ore 11 – 13
Anteprima: mercoledì 1 novembre 2017 ore 16 (solo su invito)
Inaugurazione: mercoledì 1 novembre 2017 ore 18 (solo su invito)
Apertura al pubblico: da giovedì 2 novembre a domenica 5 novembre 2017 | ore 11 – 20

Ufficio Stampa Emanuela Bernascone
011 19714998/999 – 335 256829
info@emanuelabernascone.com
http://www.emanuelabernascone.com

Raffaele Fiorella. Il manifesto di Piazza Bottesini prende vita grazie al video mapping

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IMMAGINI DEL VIDEOMAPPING

 

OPERA VIVA BARRIERA DI MILANO 2017. Raffaele Fiorella


OPERA VIVA BARRIERA DI MILANO // parte seconda // operette morali

INAUGURAZIONE e video mapping:
31 maggio 2017 ore 21.30
Artista: Raffaella Fiorella
Piazza Giovanni Bottesini, Torino

RAFFAELE FIORELLA

Lo stargate torinese: in piazza Bottesini uno spazio rubato alla pubblicità apre il passaggio a un’altra dimensione

Al via mercoledì 31 maggio la seconda edizione del progetto “Opera Viva Barriera di Milano”, che fino a novembre segnerà le tappe di avvicinamento alla fiera Flashback in programma dal 2 al 5 novembre. Nato da un’idea di Alessandro Bulgini, il progetto artistico curato da Christian Caliandro e sostenuto da Flashback nella prospettiva suggerita dal claim All Art is Contemporary, si sviluppa attorno a un’idea precisa della relazione tra arte contemporanea e spazio pubblico, e della funzione di un’opera all’interno di un contesto e di una comunità urbana. Nella convinzione che l’arte debba uscire dagli spazi istituzionali, scendere per strada, inoltrarsi nella realtà, muoversi costantemente in essa, integrarsi felicemente nella dimensione dell’esistenza quotidiana. E che le nostre città siano prima di tutto esistenze, relazioni umane – non infrastrutture materiali. Del resto, chiudere l’arte e la cultura in luoghi deputati o segregarla all’interno di recinti predeterminati non è mai stata un’opzione salutare, democratica, intelligente: meno che mai in un momento storico come quello attuale.

OPERA VIVA BARRIERA DI MILANO // operette morali

Un manifesto, dunque, di tre metri per sei nella rotonda di Piazza Bottesini nel cuore di Barriera di Milano, uno dei quartieri torinesi più interessanti e ricchi di storie, di identità e di futuro; sei artisti, diversi tra di loro per formazione e stile, ma accomunati da un approccio originale e innovativo alla pratica artistica. L’ispirazione è, per quest’anno, alle Operette morali (1827) di Giacomo Leopardi, il più grande libro della nostra tradizione letteraria proprio perché sfuggente, indefinibile, frutto della fusione e della collisione tra satira, prosa poetica, critica sociale, filosofia e autobiografia. Definite da Giuseppe Montani nel 1828 “musica, musica altamente malinconica, le cui voci tutte si rispondono e recano all’anima la più grave delle impressioni”; e, come scrive Pietro Citati: “Nelle Operette morali ci sono tutti i toni e le forme: il metafisico, il volgare unito al metafisico, il lucianesco, il fantastico-ironico, la farsa, la commedia dell’arte, il patetico, il tragico, il nichilistico, l’assurdo, lo scherno, il disprezzo, l’ilare, l’aereo, il lirico, il sublime, il matematico, il funambolico; e, come diceva Giorgio Manganelli, la disperazione che diventa esattezza e pura gioia intellettuale. In modo sottilissimo, i toni e le forme trapassano gli uni nelle altre.”

OPERA VIVA BARRIERA DI MILANO // cittadini-esploratori

Ecco, questo è il modello ideale per opere come quelle concepite e realizzate dagli artisti invitati per la seconda edizione di Opera Viva Barriera di Milano, che sfuggono al loro statuto di opere; opere che si traducono in un manifesto simil-pubblicitario il quale nega il linguaggio della pubblicità nel momento stesso in cui lo usa; e che trasformano gli spettatori – residenti, visitatori, automobilisti, passanti, curiosi – in esploratori di un’altra dimensione, di una zona che a sua volta funziona secondo le regole e i valori di un mondo sconosciuto.

Il manifesto 3 x 6 è una finestra, e al tempo stesso un’intercapedine. Un interstizio.

OPERA VIVA BARRIERA DI MILANO // Raffaele Fiorella

Il manifesto animato: con Raffaele Fiorella il manifesto di Piazza Bottesini prende vita e diventa realmente opera viva grazie al video mapping.

La seconda edizione di Opera Viva Barriera di Milano, il progetto artistico urbano sostenuto dalla fiera Flashback, inaugura con un manifesto realizzato per l’occasione da Raffaele Fiorella (Barletta 1979) ispirandosi alle Operette morali di Giacomo Leopardi – il testo e la figura che danno non il tema ma il tono, il mood, l’atmosfera generale ai lavori di quest’anno.
In particolare, l’opera è liberamente tratta dal Dialogo di Torquato Tasso e del suo Genio familiare, una delle più affascinanti e straniate tra le “prosette satiriche” di Leopardi. Tasso, rinchiuso in prigione, parla con il Genio (proiezione immaginaria, allucinatoria di se stesso), e in una sorta di sogno nel sogno fantastica di Eleonora D’Este, la donna amata e sorella del Duca di Ferrara Alfonso II, che diventa una sorta di proiezione-protezione contro la sofferenza, le “sciagure” e la durezza della realtà umana: “Ogni volta che ella mi torna alla mente, mi nasce un brivido di gioia, che dalla cima del capo mi si stende fino all’ultima punta de’ piedi; e non resta in me nervo né vena che non sia scossa. Talora, pensando a lei, mi si ravvivano nell’animo certe immagini e certi affetti, tali, che per quel poco tempo, mi pare di essere ancora quello stesso Torquato che fui prima di aver fatto esperienza delle sciagure e degli uomini, e che ora io piango tante volte per morto.”
Questa storia delicata e folle viene reinterpretata da Fiorella attraverso un’immagine immediata e a più livelli, evanescente, in grado di combinare e fondere grafica, linguaggio pubblicitario, poesia e arte contemporanea. In occasione dell’inaugurazione, il poster verrà “animato” dall’autore nel corso della serata attraverso un video mapping.

Dal 31 maggio al 13 novembre 2017
OPERA VIVA BARRIERA DI MILANO
Un progetto di Alessandro Bulgini
A cura di Christian Caliandro
Promosso e sostenuto da FLASHBACK_L’Arte è tutta Contemporanea_

INAUGURAZIONE e video mapping:
31 maggio 2017 ore 21.30
Artista: Raffaella Fiorella
Piazza Giovanni Bottesini, 10154 Torino TO, Italia

OPERA VIVA BARRIERA DI MILANO, CORSO GIULIO. 2016 – Alessandro Bulgini

ALESSANDRO BULGINI
Opera Viva Barriera di Milano, corso Giulio
19 ottobre – 13 novembre 2016

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OPERA VIVA BARRIERA DI MILANO 2016 – Histoire et Destin – New Men’s Land (Star, 2016) | Gianmaria Tosatti

Gian Maria Tosatti è il quinto e penultimo artista selezionato dal curatore Christian Caliandro per OPERA VIVA BARRIERA DI MILANO, la sua opera comparirà sul manifesto pubblicitario di tre metri per sei nella rotatoria di piazza Bottesini a Torino dal 27 settembre al 17 ottobre.

Tosatti, coerente con la propria ricerca artistica, ha scelto per il cartellone di Barriera di Milano un’immagine realizzata nella Jungle di Calais, ovvero nel campo profughi alla periferia di Calais a pochi metri dal mare e a qualche km in linea d’aria da Inghilterra e Belgio. L’agglomerato raccoglie oggi più di 8000 profughi provenienti da Europa, Asia e Africa che si sono suddivisi il campo in base al proprio Paese di provenienza.

L’opera Histoire et Destin – New Men’s Land interpreta la Jungle come luogo terribile e splendido, coacervo di culture e di destini, punto di incontro e di collasso in cui precipitano gli accadimenti dell’Europa e dell’Occidente, le loro prospettive, e in cui matura il futuro prossimo con le caratteristiche pratiche, i tratti estetici, le funzioni e gli usi; la Jungle dunque come annuncio.

Il lavoro e la riflessione di Tosatti ci conducono così naturalmente al tema portante della prossima edizione di FLASHBACK (3-6 novembre 2016 presso il Pala Alpitour a Torino) ovvero il NUOVO SINCRETISMO, inteso quale progetto antropologico: ovvero come un mix di codici che ricombinando le differenze artistiche, sociali, etniche ne mostrano la vera ricchezza.

Come afferma l’artista stesso: “Quest’opera fa parte del complesso progetto di interventi dedicati alla Jungle di Calais, la prima vera città del XXI secolo, costruita da migranti sulla costa settentrionale della Francia. La presenza di questa paradossale capitale di un mondo libero nel triangolo perfetto fra Londra, Parigi, Bruxelles, capitali del colonialismo rappresenta una spina nel fianco dell’Europa, una interrogazione costante sui fondamenti stessi del moderno ideale europeo costantemente traditi. È qui sulla spiaggia di Calais che continua a naufragare l’Europa, nella sua incapacità di dare risposte agli abitanti della Jungle. Questa rovina spiaggiata proprio nella striscia di spiaggia tra il mare e la Jungle ha le sembianze di una stella naufragata, una delle stelle della bandiera europea.”

Ancora una volta gli artisti invitati per OPERA VIVA IN BARRIERA parlano al quartiere di integrazione avvenuta o meno, di differenze e similitudini, di temi che sono di pressante attualità e vanno affrontati. Con questo spirito hanno esposto per il progetto ideato da Alessandro Bulgini e curato da Christian Caliandro: Zanbagh Lotfi (31 maggio – 27 giugno), Andrea Mastrovito (29 giugno – 27 luglio), Aryan Ozmaei (31 luglio – 30 agosto), Saul Melman (5 – 26 settembre), Gian Maria Tosatti (27 settembre – 16 ottobre), Alessandro Bulgini (20 ottobre – 13 novembre) parlando al quartiere e con il quartiere, diventando reali esempi di arte pubblica.

Con la promozione di OPERA VIVA BARRIERA DI MILANO, a poco più di un mese dalla IV edizione della fiera, FLASHBACK conferma la propria volontà di porsi come momento di riflessione culturale che non può prescindere dal contesto contemporaneo. E per questo sposa la filosofia del curatore Christian Caliandro secondo il quale “Chiudere l’arte e la cultura in luoghi istituzionali, segregarla all’interno di recinti non è mai stata un’opzione salutare, democratica, intelligente: meno che mai in questo momento storico… L’arte deve inoltrarsi nella realtà, muoversi costantemente in essa, aiutare e trasformare la vita delle persone.  Il progetto “Opera Viva Barriera di Milano” si propone così di costruire – con opere diverse mese per mese – una dimensione altra e di riunire tutte queste dimensioni in una visione coerente e in un dialogo attivo con il quartiere.”

GIAN MARIA TOSATTI | Histoire et Destin – New Men’s Land (Star, 2016)
27 settembre – 16 ottobre 2016

OPERA VIVA BARRIERA DI MILANO
un progetto di Alessandro Bulgini
a cura di Christian Caliandro

con il sostegno di FLASHBACK / L’arte è tutta contemporanea
rotatoria di piazza Bottesini, Barriera di Milano, Torino

Ufficio Stampa FLASHBACK
Emanuela Bernascone
info@emanuelabernascone.com

OPERA VIVA BARRIERA DI MILANO 2016

OPERA VIVA BARRIERADI MILANO 2016

presenta

Alessandro Bulgini – Zanbagh Lotfi – Andrea Mastrovito – Saul Melman – Aryan Ozmaei – Gian Maria Tosatti

rotatoria di piazza Bottesini, Barriera di Milano, Torino

 

Ideato dell’artista Alessandro Bulgini, curato da Christian Caliandro e sostenuto da FLASHBACK, uno spazio pubblicitario di tre metri per sei ospitera’, sino al 13 novembre 2016, le opere di artisti nazionali e internazionali appartenenti alle ultime generazioni: Zanbagh Lotfi, Andrea Mastrovito, Saul Melman, Aryan Ozmaei, Gian Maria Tosatti, Alessandro Bulgini.
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Proseguendo e sviluppando la riflessione iniziata con Decoro urbano in Barriera di Milano (2014) e con Taranto Opera Viva (2015), che ha coinvolto l’intera isola del borgo antico, Alessandro Bulgini presenta un nuovo progetto – a cura di Christian Caliandro – dedicato al quartiere di Torino in cui vive (con una storia densa di industria e immigrazione) e alla sua comunita’ presente, ricca di differenza culturale. “Opera Viva Barriera di Milano” e’ sostenuto da FLASHBACK, L’arte e’ tutta contemporanea, che si terra’ a Torino dal 3 al 6 novembre.

Uno spazio pubblicitario di tre metri per sei nella rotatoria di piazza Bottesini in Barriera di Milano a Torino, vicino al mercato rionale e storico di piazza Foroni; sei mesi (da giugno a novembre 2016) in cui questo spazio sara’ a disposizione dell’arte e della creativita’; sei artisti nazionali e internazionali appartenenti alle ultime generazioni (Zanbagh Lotfi, Andrea Mastrovito, Saul Melman, Aryan Ozmaei, Gian Maria Tosatti, Alessandro Bulgini) che con totale liberta’ di scelta riguardo a forme, contenuti, linguaggi interagiranno con questo rettangolo e con il suo contesto di riferimento.

Il progetto “Opera Viva Barriera di Milano” si propone cosi’ di costruire – con opere diverse mese per mese – una dimensione altra, diversa rispetto a quella della quotidianita’, e di riunire tutte queste dimensioni in una visione coerente e in un dialogo attivo con il quartiere. Nella convinzione profonda che le nostre citta’ abbiano bisogno di spazi mentali piu’ che di luoghi fisici da destinare all’arte e alla cultura; e che siano innanzitutto infrastrutture di relazioni umane, molto spesso sommerse e invisibili, da curare e sviluppare.
L’opera viva e’ infatti la parte sotto il pelo dell’acqua sommersa ma necessaria al galleggiamento perche’ “col proprio volume genera attivamente e continuamente spinte verso l’alto in proporzione all’acqua che sposta galleggiando e navigando.”
Il sostegno stesso di FLASHBACK all’operazione si declina in uno dei quartieri piu’ difficili e affascinanti della periferia cittadina, con un’identita’ complessa e articolata, estendendo nello spazio e nel tempo l’azione della fiera.

Opera viva e’ dunque il ritmo stesso e il processo dell’esistenza – l’arte che non e’ piu’ un prodotto, ma che risulta lievemente e profondamente implicata con il rumore bianco della realta’, con tutte le sue imperfezioni e tare, e non piu’ ipoteticamente e ipocritamente fuori da esso. Le opere di questi autori che occuperanno nei prossimi mesi il cartellone pubblicitario appartengono a pieno titolo al XXI secolo nella misura in cui tentano di sfuggire al proprio statuto; possiedono una natura mobile, mutevole, transitoria, e volentieri tendono alla condizione di “non-piu’-opere”: sono piuttosto stati. Stati scavati e ricavati nel presente, e non piu’ emessi da una zona estranea e sterilizzata.

Opere che funzionano come annunci, prefigurazioni pulviscolari e disperse di una situazione di la’ da venire, e gia’ presente – in modo frammentario, disperso, disunito, disintegrato, embrionale – in questo tempo che non smette di iniziare. .

Il primo intervento sara’ dell’artista iraniana Zanbagh Lotfi. Intitolato “Memory Vague 1361 (2015-16), 3: F16”, l’opera racconta gli anni Ottanta iraniani, l’infanzia, i compleanni, le torte, la guerra con l’Iraq, un gigantesco F16, la mamma.

“Chiudere l’arte e la cultura in luoghi istituzionali, segregarla all’interno di recinti non e’ mai stata un’opzione salutare, democratica, intelligente: meno che mai in questo momento storico... – afferma Christian Caliandro, curatore di “Opera Viva Barriera di Milano” – L’arte deve inoltrarsi nella realta’, muoversi costantemente in essa, aiutare e trasformare la vita delle persone.  Il progetto “Opera Viva Barriera di Milano” si propone cosi’ di costruire – con opere diverse mese per mese – una dimensione altra e di riunire tutte queste dimensioni in una visione coerente e in un dialogo attivo con il quartiere.”

“FLASHBACK nasce dalla necessita’ che cultura e mercato siano due elementi della stessa equazione – affermano Ginevra Pucci e Stefania Poddighe – e che il risultato di tale equazione debba essere la conoscenza quale unico strumento in grado di orientare le scelte di ogni individuo. Per questo motivo Flashback vuole imporsi anche come momento di riflessione culturale che non puo’ prescindere dalla propria contemporaneita’. Da qui la scelta di promuovere e sostenere “Opera Viva Barriera di Milano”.

FLASHBACK. L’arte e’ tutta contemporanea, a sei mesi dall’apertura delle porte della fiera, con un linguaggio diretto e sconfinando al di fuori dei luoghi deputati all’arte, rinnova alla Citta’ e alla cittadinanza un impegno nonche’ il carattere innovativo del proprio format apparentemente complesso per i contenuti proposti quanto universale per l’approccio al suo pubblico.

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OPERA VIVA BARRIERA DI MILANO
Un progetto di Alessandro Bulgini
A cura di Chistian Caliandro
Promosso e sostenuto da FLASHBACK, l’Arte e’ tutta Contemporanea

Dal 31 maggio al 13 novembre 2016
Rotatoria Piazza Bottesini, Torino

Artisti: Zanbagh Lotfi, Andrea Mastrovito, Saul Melman, Aryan Ozmaei, Gian Maria
Tosatti, Alessandro Bulgini.

INAUGURAZIONE:
31 maggio 2016 ore 18

1_ ARTISTA:
Zanbagh Lotfi – dal 31 maggio al 30 giugno 2016