Francesca Sandroni “-10° minuto”. Inaugurazione mercoledì 12 settembre ore 19

OPERA VIVA BARRIERA DI MILANO 2018
presenta

Francesca Sandroni
-10° minuto

inaugurazione mercoledì 12 settembre ore 19
piazza bottesini, torino

 

Meno dieci gradi, il freddo non frena la volontà !!!
A 10 minuti dall’inizio il campo immacolato attende i giocatori.
L’incontro tra la cultura introspettiva nordica e l’ “extro-vertere” della parte più a sud del mondo genera la possibilità: “una nuova natura”.

Reykjavik 5 aprile

 

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Il quinto manifesto dell’edizione 2018 di Opera Viva Barriera di Milano, progetto ideato da Alessandro Bulgini, curato da Christian Caliandro e dedicato al tema della “diversità” è l’ultima delle tre opere che hanno partecipato quest’anno alla open call e che sono state selezionate dalla giuria composta, oltre che da Bulgini e Caliandro, da Umberto Allemandi, Pietro Gaglianò, Luigi Ratclif e Roxy in the Box: -10° minuto di Francesca Sandroni.

Il desolato paesaggio islandese di Reykjavík si apre improvvisamente a una possibilità, rappresentata dal campo da calcio. L’arte crea un intero mondo da un semplice ‘interstizio’. La diversità, dunque, intesa come collasso e insieme incontro di dimensioni diverse e apparentemente inconciliabili: interno e esterno, Nord e Sud, attitudine settentrionale e spirito meridiano. Questa coesione e convivenza – impossibile a prima vista – è in grado di generare un set improbabile e surreale, una situazione aliena che proprio nella sua “differenza” suggerisce un altro modo di esperire e percepire la realtà.

Così come nel caso delle altre due vincitrici della call (Irene Pittatore e Virginia Zanetti), la diversità viene articolata decisamente come inversione del punto di vista: il ruolo e la funzione dell’arte consistono dunque sempre nello spingerci fuori dalla nostra comfort zone verso una zona scomoda e inedita, imprevista, un territorio che forse neanche volevamo raggiungere. Quindi nel reimparare a scegliere consapevolmente la terra incognita – nel ricominciare a esplorare.

Con il Patrocinio di:
REGIONE PIEMONTE
CITTÀ DI TORINO
CIRCOSCRIZIONE 6

OPERA VIVA BARRIERA DI MILANO
Un progetto di Alessandro Bulgini
A cura di Christian Caliandro
Promosso da Flashback, l’arte è tutta contemporanea
V artista: Francesca Sandroni, inaugurazione 10 settembre ore 19
12 settembre – 14 ottobre 2018

Ufficio Stampa Emanuela Bernascone
+39 335 256829
info@emanuelabernascone.com
www.emanuelabernascone.com

Flashback_storytelling

Flashback_storytelling

Il progetto promuove, attraverso la narrazione, la sensibilizzazione e il coinvolgimento diretto e attivo del pubblico; una chiave innovativa di avvicinamento e di stimolo del senso critico volto a incrementare l’interesse e l’attenzione verso l’arte con le sue accezioni culturali, politiche ed economiche.
Le visite guidate, scegliendo specifiche opere, artisti o linguaggi espressivi, costruiscono un’interazione breve e immediata, veri e propri Flashback su storia e curiosità suggerite dalle opere in mostra.

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Flashback_video 2015. energia cinetica


Flashback_video

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Giovedì 6 novembre 2015
ORE 15.00
Energia cinetica
1926 | Marcel Duchamp | Anemic Cinema
1923 | Man_Ray | Le Retour à La Raison
1921 | Hans_Richter | Rhythm_21
1923 | Hans_Richter | Rhythm_23

Venerdì 6 novembre 2015
ORE 15.00
Energia cinetica
1921 | Walter_Ruttmann | Lichtspiel Opus_I
1922 | Walter_Ruttmann | Lichtspiel Opus_II
1924 | Walter_Ruttmann | Lichtspiel Opus_III
1925 | Walter_Ruttmann | Lichtspiel Opus IV

Sabato 7 novembre 2015
ORE 15.00
Energia cinetica
1924 | Viking Eggeling | Symphonie Diagonale
1924 | Fernand Leger_Ballet mecanique
1928 | Man Ray | L’étoile de mer
1938 | Mary Ellen Bute  | Synchromy No. 4: Escape

anemic

 

Flashback_video 2014. pasti d’artista


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pasti d’artista
a cura di societaxazioni

Proiezione video delle interviste realizzate ad artisti, critici, storici e protagonisti del sistema dell’arte.

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Giovedì 6 novembre 2014
Ore 15 – PASTI D’ARTISTA
Proiezione video delle interviste realizzate ad artisti, critici, storici e protagonisti del sistema dell’arte per individuare le diverse problematiche del settore quali la definizione della figura dell’artista (culturale/professionale); il rapporto tra l’artista e le istituzioni; il supporto economico degli artisti; la legislazione diritti/tutele.
Artisti intervistati
Maura Banfo, Andrea Bertotti, Sarah Bowyer, Alessandro Bulgini, Sergio Cascavilla, Gerardo Di Fonzo, Ivan Fassio, Enrico Iuliano, Paolo Leonardo, Andrea Massaioli, Gioberto Noro, Nicole Riefolo, Lidia Sanvito, Marco Saroldi, Francesco Sena, Saverio Todaro, Maurizio Vetrugno, Alessia Zuccarello

Venerdì 7 novembre 2014
Ore 15 – PASTI D’ARTISTA
Proiezione video delle interviste realizzate ad artisti, critici, storici e protagonisti del sistema dell’arte.
Critici e curatori intervistati
Michele Bramante, Martina Corniati, Paolo Facelli, Olga Gambari, Roberto Mastroianni

Sabato 8 novembre 2014
Ore 15 – PASTI D’ARTISTA
Proiezione video delle interviste realizzate ad artisti, critici, storici e protagonisti del sistema dell’arte.
Galleristi intervistati:
Guido Costa, Franz Paludetto, Alberto Peola

Pasti d’artista è un’azione di sensibilizzazione per la creazione di un fondo per l’arte visiva in Italia.
L’intento è di sensibilizzarele istituzioni ponendo al centro la figura dell’artista ricordando i principi della Raccomandazione dell’UNESCO del 1980 e delle successive Risoluzioni del Parlamento Europeo del 1999 e 2007, che riconosce all’arte una funzione importantissima per la vita, lo sviluppo dell’uomo e della società e che sottolinea la necessità di formulare e applicare un quadro giuridico istituzionale al fine di sostenere la creazione artistica.
Se quindi l’arte e la cultura rappresentano un “nutrimento” indispensabile per la società si inizia a sostenere gli artisti “nutrendoli” nel vero senso della parola. Pasti d’Artista è progetto pilota che approda a Torino attraverso un bando di concorso con l’erogazione di buoni pasto gratuiti, lanciando un grido di allarme e ponendo l’attenzione sulla condizione della figura dell’artista in Italia. Il progetto prende forma anche con gli incontri aperti al pubblico (il primo lo scorso 4 luglio alla GAM di Torino), con performance, con azioni e con una serie d’interviste realizzate agli artisti, ai critici, agli storici dell’arte per individuare le diverse problematiche del settorecome il rapporto tra l’artista e le istituzioni, la cultura e i finanziamenti pubblici/privati, il supporto economico degli artisti, la definizione della figura dell’artista (culturale / professionale), la legislazione diritti/tutele degli artisti.
Per la realizzazione dell’iniziativa Pasti d’Artista si avvale del crowdfunding e della formula “adotta un artista”.
Partecipa inoltre ai bandi per la richiesta di contributi delle istituzioni e delle fondazioni bancarie per realizzare le varie fasi del progetto, affinché si definisca l’impegno politico sociale ed economico delle parti: l’interesse del pubblico e del privato per il sostegno alla cultura.

 

Flashback_Lab 2015. Time Machine

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Time Machine. La camera delle meraviglie è il laboratorio didattico di Atelier Héritage per FLASHBACK 2015.

La camera delle meraviglie, o Wunderkammer, infatti, ereditando consuetudini medievali e arricchendosi della riscoperta delle antichità classiche, segna a partire dal XVI secolo, la nascita del collezionismo moderno, in un’ottica di continuità sincronica tra passato e presente, come afferma già Raffaello, soprintendente alle Antichità di Roma.

Nei secoli successivi, riprendendo il costume che era stato già di imperatori come Adriano e Federico II, i principi europei costruiscono, in uno spazio fisico pensato ad hoc, un theatrum, cioè una rappresentazione del mondo nei suoi aspetti più eccezionali, sia naturali che artificiali.

In questo microcosmo, reperti dell’antica classica convivono con le tele dei pittori di corte, con ossa di giganti e resti di unicorno: a Torino, appena diventata capitale del ducato di Savoia, Emanuele Filiberto vorrà costruirsi un teatro di tutte le Scienze e le Arti, patrimonio che il figlio, Carlo Emanuele I, organizzerà nella Galleria Grande di Palazzo Reale, commissionando l’apparato pittorico a Federico Zuccari.

Seguendo questi celebri esempi, i bambini, cui sarà dato il ruolo di moderni principi delle Scienze e delle Arti, saranno guidati nella costruzione della propria Wunderkammer, andando a spasso nel tempo ed utilizzando immagini evocative del collezionismo antiquario.

Immerso in Flashback, evento dedicato proprio alla contemporaneità di tutte le Arti, ciascuno fabbricherà la sua stanza di cartoncino, dalle pareti trasparenti, un piccolo spazio in cui far convivere statue classiche ed animali fantastici, vedute prospettiche e armi magiche.

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FLASHBACK

PALA ALPITOUR | ISOZAKI

INGRESSO: VIA FILADELFIA 82 & CORSO SEBASTOPOLI _ TORINO

PRENOTAZIONI:

info@flashback.to.it

mob. 393 6455301

Flashback_Talk 2015. energia mutua

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GIOVEDì 5 NOV ORE 15.00

arte e società
l’evoluzione della figura dell’artista e della committenza

I rapporti tra arte e società mutano nel tempo e nello spazio. Nel tempo, fondamentale è stata inoltre la committenza, elemento di grande rilievo per la storia e la critica d’arte e per la contestualizzazione culturale dell’opera. Quanto libero è stato l’artista nel corso dei secoli? Quanto è stato influenzato dal proprio periodo storico? Quanto dalla committenza? Quanto dalla politica?

Relatori: Arabella Cifani (Storico dell’arte), Roberto Mastroianni (filosofo), Andrea Bruciati (critico d’arte e Direttore Artistico ArtVerona)
Moderatore: Santa Nastro (critico d’arte, giornalista e comunicatore)

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VENERDì 6 NOV ORE 17.00

arte e società
libro d’artista e foto book
l’evoluzione: dai codici miniati alla contemporaneità

I primi libri d’artista potrebbero essere considerati i codici miniati nel Medioevo. Nel 1900 abbiamo le testimonianze dei Dadaisti e dei Surrealisti per approdare alla ricerca specifica di autori come Léger e Mirò, Picasso, Max Ernst, Munari, Andy Warhol Richter, Boltanski, Gilbert&George, Lewitt, Cattelan e tra altri Damien Hirst fino al foto book come forma d’arte democratica e accessibile, pur essendo in tirature molto basse, quindi relativamente elitarie.

Relatori: Luca Cena (Libreria Antiquaria Il Cartiglio), Giuliana Prucca (Avarie), Tommaso Parillo (Witty Kiwi).Moderatori: Chiara Vittone e Antonio La Grotta (NOPX)

 

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SABATO 7 NOV ORE 17.00

energia mistica
arte e politica
Il Conte Ritrovato. Carteggi e manoscritti di casa Cavour

Il ritrovamento di 12 documenti tra carteggi e manoscritti riguardanti Cavour, raccolta che proviene da Federico Borani uno dei segretari del Conte, ci regalano un momento di storia utile a comprendere le dinamiche sociali. Un incipit preziosissimo per il tema della manifestazione: arte e società, un approfondimento del rapporto tra pratica artistica e pratica politica, tra storia politica e produzione artistica.

Relatori: Roberto Cena (Libreria Antiquaria Il Cartiglio), Rosanna Roccia (Archivio Storico di Torino), Giuseppe Banfo (Soprintendenza Archivistica del Piemonte e della Valle d’Aosta)

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DOMENICA 8 NOV 0RE 16.00

energia potenziale.

la comunicazione è informazione?

tra didattica e disattenzione

Come si evoluto nel tempo il concetto di Didattica? Che cosa può essere considerato didattico? La didattica è sicuramente comunicazione ed entrambe sono mutate nel corso del tempo. Un testa a testa sull’evoluzione del concetto di didattica e comunicazione.

Relatori: Edmondo Bertaina (Esperto di Comunicazione), Patrizia Bottallo (critico e curatore d’arte), Paolo Facelli (Presidente Neks e Ars Captiva)

 

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Lucia Veronesi “La zona sicura” (2018)

OPERA VIVA BARRIERA DI MILANO 2018

presenta

Lucia Veronesi
La zona sicura (2018)
2 maggio 2018 ore 18.30
Piazza Bottesini, Torino

ginevra e opera viva

Lucia Veronesi è l’artista che dà il via al progetto artistico urbano Opera Viva Barriera di Milano ed. 2018 ideato da Alessandro Bulgini, curato da Christian Caliandro e sostenuto da Flashback.

Il progetto, che è ormai divenuto un appuntamento fisso per la comunità residente e per gli addetti ai lavori, scandisce le tappe di avvicinamento, mese dopo mese, opera dopo opera, a Flashback che si terrà dal 1 al 4 novembre al Pala Alpitour di Torino.

Il manifesto sei metri per tre intitolato La zona sicura inaugura il 2 maggio alle 18.30 in piazza Bottesini nell’ambito della prima edizione di Fo.To. Fotografi a Torino.

Il fil rouge di Opera Viva Barriera di Milano è, come per la fiera, la “diversità”: diversità culturale, diversità identitaria, diversità interpretativa prendendo spunto dal libro di Chad Oliver Le rive di un altro mare. Diversità come ricchezza dunque e non come ostacolo, come ampiezza di sguardo e non come barriera, come allargamento dell’orizzonte e non come sua chiusura.

L’immagine realizzata da Lucia Veronesi rappresenta l’interno di una casa, illuminato da una luce fuori campo, una barricata fatta di oggetti domestici (finti: sono sagome, immagini di oggetti) sbarra fisicamente e visivamente il passaggio, un collage tridimensionale, un teatrino costruito con carta e cartone, carta da parati e ritagli.

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L’accumulazione come pratica quotidiana crea un territorio privato nel senso più radicale del termine, sottratto al flusso del tempo e alla sua azione. Una capsula temporale che in uno strano modo riesce a ottenere e a contenere gli scarti, le cose che nessuno vuole più, ciò che è stato espulso con cura dalla nostra società. E d’altra parte, su che cosa hanno lavorato in definitiva le grandi accumulazioni artistiche del XX secolo,dal Merzbaudi Kurt Schwitters alle Time Capsules di Andy Warhol?

La safe zone, la “zona sicura” del titolo, non è dunque quella rassicurante, consolatoria, che conferma le nostre abitudini, ma quella che sa costruire di volta in volta un ambiente familiare a partire dal cambiamento, dalla trasformazione.

Come afferma l’artista: – Ho pensato all’incontro con il “diverso” e all’istinto di difesa da ciò che non conosciamo. Qui l’immagine è ambigua: qual è la zona sicura? Chi ha alzato quella barricata? Siamo noi o chi sta dall’altra parte a impedire il passaggio? – Lucia Veronesi

Open call 2018

Quest’anno Opera Viva, volendo creare un legame ancora più stretto con il pubblico e con gli artisti, ha lanciato una call che chiuderà l’11 maggio con la quale verranno selezionati 3 dei 6 artisti che esporranno sul cartellone di Piazza Bottesini nei mesi di giugno, luglio e agosto.

La giuriacomposta per vagliare le proposte che arriveranno è formata da Umberto Allemandi, Alessandro Bulgini, Christian Caliandro, Pietro Gaglianò, Luigi Ratclif e Roxy in the Box.

il bando è scaricabile al link http://www.flashback.to.it/it/news/

OPERA VIVA BARRIERA DI MILANO
Un progetto di Alessandro Bulgini
A cura di Christian Caliandro
Rotatoria di piazza Bottesini – Torino
1° artista – Lucia Veronesi  – 2 – 27 maggio 2018
Inaugurazione 2 maggio ore 18,30

Ufficio Stampa Emanuela Bernascone
011 19714998 – 335 256829
info@emanuelabernascone.com
http://www.emanuelabernascone.com

 

Tutte le edizioni del progetto

OPEN CALL – Opera Viva Barriera di Milano 2018

Per la sua IV edizione il progetto Opera Viva Barriera di Milano, ideato dall’artista Alessandro Bulgini e curato dallo storico dell’arte Christian Caliandro, prevede la selezione di nr. 3 artisti attraverso Bando.

Il Bando è scaricabile al seguente link.

Le domande resteranno aperte dall’ 11 marzo all’11 maggio 2018. Gli artisti saranno selezionati da una giuria specializzata composta da artisti, critici e giornalisti.

Per qualsiasi informazione scrivere a: operaviva@flashback.to.it

 

 

Free Art Shuttle, per raggiungere Flashback in modo semplice e sostenibile

Fino a domenica gira tra fiere e musei torinesi con il Free Art Shuttle della Regione Piemonte. La navetta è gratuita, semplice e sostenibile.

E una volta arrivati alla fermata? Basta guardare il cielo per trovare l’isola di Flashback.
Buon viaggio nell’arte!

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Flashback_storytelling 2017. Narrazioni anti-orarie

Il progetto, giunto al quinto anno, promuove, attraverso la narrazione, la sensibilizzazione e il coinvolgimento diretto e attivo del pubblico; una chiave innovativa di avvicinamento e di stimolo del senso critico volto a incrementare l’interesse e l’attenzione verso l’arte con le sue accezioni culturali, politiche ed economiche. Le visite guidate, scegliendo specifiche opere, artisti o linguaggi espressivi, costruiscono un’interazione breve e immediata, veri e propri Flashback su storia e curiosità suggerite dalle opere in mostra.

Vai al Programma 2017

Flashback_video 2017. Il sodalizio napoletano. Mario Martone e Nicola Spinosa


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La sezione dedicata alle immagini in movimento si concentra per questa nuova edizione su tre documentari realizzati per la Sovrintendenza di Napoli (con Nicola Spinosa) dal regista e sceneggiatore italiano Mario Martone. In effetti, non sono veri e propri documentari d’arte, ma film in cui c’è un montaggio con immagini legate alla realtà urbana: sulla forma narrativa del documentario poetico, tra realtà e finzione, con l’obiettivo di raccontare l’attualità dell’arte, investigando l’equilibrio tra visione oggettiva e soggettiva.

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Vai al Programma 2017

 

Flashback_lab 2017. collecting the beauty. La collezione d’arte, dal museo alla città

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COLLECTING THE BEAUTY. La collezione d’arte, dal museo alla città
a cura di Mariachiara Guerra

Collecting the beauty è il progetto didattico per i bambini nato con la volontà di ampliare e raccontare le riflessioni sul tema della collezione come atto, privato e pubblico, di conservazione di oggetti, immagini, opere, con intenti e valori diversi. Dal collezionismo d’arte, alla collezione come gesto di cura dello spazio urbano, Collecting the beauty è costruito come percorso di conoscenza dell’arte, antica e contemporanea, che si radica e connette con la storia urbana e con il territorio, nell’ambizione di fornire ai bambini una cassetta degli attrezzi che li aiuti a riconoscere la Bellezza, nello spazio del quotidiano.

Vai al  Programma 2017

 

Flashback_talk 2017. ragionare controcorrente

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Raggiungono la V edizione i talk di Flashback che hanno come caratteristica principale l’analisi temporale dei fenomeni culturali e artistici. Fino alla scorsa edizione gli incontri hanno esaminato gli argomenti nel loro succedersi e trasformarsi nel corso del tempo, le tematiche sono state dunque prese in considerazione secondo una prospettiva dinamica e in divenire.

Quest’anno invece prendendo spunto dal titolo del programma, “in senso inverso”, come nel libro di Philip Dick si percorreranno i temi scelti a ritroso partendo da un’analisi della contemporaneità per fonderla in un unicum con il passato analizzandone, indipendentemente dal periodo storico l’attualità della proposta.

Vai al Programma 2017

 

giovedì 2 novembre 2017

ore 15.00 flashback_talk
Arte sacra e committenza tra antico e contemporaneo.
Art Lounge
A partire da una distinzione tra arte religiosa, arte sacra e arte rituale si intende riflettere sul ruolo della committenza tra qualità estetica, fondamenti valoriali e spirituali e mercato, mettendo in relazione la figura della committenza religiosa nel passato e nel presente.
Andrea Longhi(storico dell’architettura/architetto), Roberto Mastroianni(filosofo/curatore/critico d’arte), Don Giuliano Zanchi(teologo/direttore del Museo Diocesano di Bergamo)

 ore 18.30 flashback_talk
 Arte e spazio pubblico. Domani, oggi, ieri
Art Lounge
La riflessione si sviluppa analizzando la funzione dell’opera all’interno di un contesto e di una comunità partendo dall’esperienza torinese di Opera Viva Barriera di Milano.
Partecipano: Raffaele Fiorella (tassoeleonora), Fabrizio Bellomo (Saluti da Cerignola), Alessandro Bulgini (Porta Fortuna), modera Christian Caliandro.

venerdì 3 novembre 2017

ore 17.00 flashback_talk
Fotografia contemporanea e fotografia storica. Significato e significante
Art Lounge
La fotografia oggi, la fotografia nel passato, Quali i cambiamenti nel tempo? Come si sono modificati contenuti e forme? Il significato come contenuto permette di capire o esprimere il senso, Il significante è la forma: la loro relazione definisce il segno. Un breve ma rappresentativo confronto sulla fotografia che, in base a contenuto e forma, può o non può definirsi arte.
Andrea Busto (direttore Museo Ettore Fico), Walter Guadagnini (storico dell’arte, direttore di CAMERA), Claudio de Polo Saibanti (presidente Generale Alinari)

sabato 4 novembre 2017

ore 15.00 flashback_talk
Art Design. Oggi e ieri
Art Lounge
Un confronto per raccontare come è nato, proprio a Torino, l’artdesign, come si è distinto dal semplice prodotto di design e come sia curiosa e impostante questa terra di mezzo per il mercato.
Gli artisti presenti alla BAMa colloquio con Edoardo Di Mauro (storico dell’arte, docente all’Accademia Albertina e curatore della BAM) Riccardo Ghirardini (direttore artistico della BAM), modera Edmondo Bertaina (direttore Gazzetta Torino).

ore 17.00 flashback_talk
L’arte che non c’è. Il futuro del sistema dell’arte
Art Lounge
Operatori di settore e docenti universitari a confronto.
Intervengono: Francesco Poli (università degli studi di Torino), Alessia Zorloni (università IULM di Milano), Massimiliano Nuccio (università degli studi di Torino, Collegio Carlo Alberto di Torino), Paolo Repetto (storico, critico d’arte), Luca Tomìo (storico, critico d’arte).

domenica 5 novembre 2017

 ore 15.00 flashback_talk
Sparring Partner Art – arte e comunicazione sullo stesso ring.
Art Lounge
Diffondere e propagare l’arte è un mestiere complicato.
Marzia Capannolo (storica dell’arte), Fulvio Bortolozzo (docente di storia della fotografia), Paola Stroppiana, (curatrice, giornalista), Elena Inchingolo (curatrice, giornalista), Emanuela Bernascone (ufficio stampa e comunicazione), Michele Bramante (curatore), Edmondo Bertaina (direttore Gazzetta Torino).

Flashback_exhibition 2017. Viaggi nel tempo con Tayou e King


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Pascale Marthine Tayou
PLASTIC TREE B
un’installazione a cura di Galleria Continua

Jean Apollinaire Tayou nasce in Camerun. A metà degli anni Novanta, cambia nome, lo declina al femminile diventando Pascal(e) Marthin(e) Tayou. Da questo momento ha inizio un incessante nomadismo artistico, geografico e culturale, che porta Tayou ad affermarsi come uno dei principali protagonisti del panorama artistico contemporaneo.  Il lavoro di Tayou si presenta molteplice, indomabile, trascinante, profondo, inatteso, proliferante e variopinto, sempre strettamente legato all’idea di viaggio e d’incontro con l’altro da sé, un viaggio che crea nuove prospettive da condividere. L’opera presenta l’albero come simbolo della stabilità e della resistenza della natura, mentre le buste di plastica che formano la chioma dell’albero, sono un feticcio, un prodotto base del mondo contemporaneo nella misura in cui accompagna i gesti del consumo urbano. Allo stesso tempo l’opera si presenta come un oggetto errante che vaga avanti e indietro tra il rurale e l’urbano.

courtesy Galleria Continua, San Gimignano / Beijing / Les Moulins / Habana

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Phillip King
BEHIND ICONIC SCULPTURES. The creative process evolution
a cura di Patrizia Bottallo

La mostra presenta lo studio del concepimento dell’idea artistica di Phillip King, uno tra i più importanti scultori inglesi della seconda metà del secolo scorso. Allievo di Anthony Caro e assistente di Henry Moore, King iniziò a farsi notare negli anni ’60 confermandosi un personaggio di spicco nel panorama artistico, ritenuto chiave di svolta della scultura moderna a livello internazionale. La mostra presenta una selezione inedita di rarissimi disegni, acquerelli e una scultura che documentano idee divenute capolavori, opere cardine della scultura inglese del XX secolo. La selezione dei disegni ha un grandissimo valore storico, infatti le carte sono disegnate su entrambe le facciate poiché estratte dal taccuino originale dello scultore inglese.

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Vai al Programma 2017

Flashback_specialproject 2017. Opera Viva in mostra

LA MOSTRA A FLASHBACK 2017

OPERA VIVA BARRIERA DI MILANO, parte seconda, operette morali
un progetto di Alessandro Bulgini
a cura di Christian Caliandro
artisti: Raffaele Fiorella, Calixto Ramirez, Cristiano De Gaetano, Fabrizio Bellomo, Roxy in the Box, Alessandro Bulgini

Nel 2013 nasce il progetto FLASHBACK è Opera Viva con il quale l’artista Alessandro Bulgini dichiara la manifestazione e tutti i capolavori presentati Opera Viva. Nel 2014 Opera Viva lascia gli spazi dell’arte per inoltrarsi anche in periferia con Opera Viva Barriera di Milano che, con la curatela di Christian Caliandro, segna il countdown alla fiera.

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Il progetto “Opera Viva Barriera di Milano” si sviluppa attorno a un’idea precisa della relazione tra arte e spazio pubblico, e della funzione di un’opera all’interno di un contesto e di una comunità urbana. Attraverso questa operazione lunga sei mesi, la fiera collega zone diverse della città di Torino e zone temporali differenti (l’antico, il moderno, il contemporaneo nel suo farsi): nella convinzione che l’arte debba uscire dagli spazi istituzionali, scendere per strada, inoltrarsi nella realtà, muoversi costantemente in essa, integrarsi felicemente nella dimensione dell’esistenza quotidiana.

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Un manifesto, dunque, di tre metri per sei nella rotonda di Piazza Bottesini nel cuore di Barriera di Milano, uno dei quartieri torinesi più interessanti e ricchi di storie, di identità e di futuro; sei artisti, diversi tra di loro per formazione e stile, ma accomunati da un approccio originale e innovativo alla pratica artistica. Artisti che hanno presentato, mese dopo mese, opere che si traducono in un manifesto simil-pubblicitario il quale nega il linguaggio della pubblicità nel momento stesso in cui lo usa; e che trasformano gli spettatori – residenti, visitatori, automobilisti, passanti, curiosi – in esploratori di un’altra dimensione, di una zona che a sua volta funziona secondo le regole e i valori di un mondo sconosciuto.

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Quest’anno il progetto era liberamente ispirata alle Operette morali (1827) di Giacomo Leopardi, libro strutturalmente indefinibile e inafferrabile, frutto della fusione e della collisione tra satira, prosa poetica, critica sociale, filosofia e autobiografia. Così, Leopardi si connette idealmente al Philip K. Dick di In senso inverso (1967), nel segno di una differente percezione della storia e della memoria artistica: il tempo comincia a scorrere all’indietro riportando in vita ciò che era morto e sepolto.

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Il contemporaneo autentico consiste nel collasso delle dimensioni temporali; l’arte serve a ridefinire noi stessi, a riconfigurare la nostra identità, a costruire la memoria di chi siamo stati e soprattutto di chi potremo essere. Non è una ricerca archeologica nel nostro passato (prossimo o lontano), ma la consapevolezza di quanto questo sia parte integrante e viva del nostro spazio di esistenza.

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Il manifesto vuole essere un assaggio di tutto questo: è una finestra, e al tempo stesso un’intercapedine. Un interstizio che ci aiuta a intravedere ciò che è stato, e ciò che verrà. Per Flashback i sei manifesti, insieme a tutti i frammenti di vita raccolti, sono riuniti in un’unica mostra per raccontare questa finestra aperta sul mondo e per il mondo.

 

Alessandro Bulgini. Viaggiatori in transito a “Porta Fortuna”, 2017

Viaggiatori armati di valigia hanno inaugurato il 18 ottobre l’opera “Porta Fortuna” pensata dall’artista ideatore di Opera Viva per chiudere la rassegna a Barriera di Milano. Anche i piccoli critici d’arte che frequentano i laboratori di Atelier Héritage sono andati a vedere di che si tratta, e ci hanno già inviato le foto della gita!
Sarà possibile varcare la soglia della buona sorte alla rotonda di piazza Bottesini, Torino, fino al 15 novembre 2017. Cosa aspettate?

Alessandro Bulgini Porta Fortuna, Opera Viva Barriera di Milano

 

OPERA VIVA BARRIERA DI MILANO 2017. Alessandro Bulgini

OPERA VIVA BARRIERA DI MILANO // parte seconda // operette morali

presenta
Alessandro Bulgini
Porta Fortuna (2017)
18 ottobre – 15 novembre 2017
Piazza Bottesini, Torino

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Alessandro Bulgini chiude con Porta Fortuna la serie di OPERA VIVA BARRIERA DI MILANO, il progetto artistico di sua ideazione e con la curatela di Christina Caliandro che ci ha traghettato dal mese di maggio all’inizio di FLASHBACK, la fiera d’arte antica e moderna che dal 2 al 5 novembre sarà al Pala Alpitour.

Una stazione nuova, forse fittizia e illusoria, forse no, attende viaggiatori, visitatori e residenti: a Porta Nuova e Porta Susa – accessi privilegiati al centro luccicante della città – si aggiunge questa “Porta Fortuna”, che immette in Barriera, in un mondo affascinante, misterioso e sorprendente. A patto di essere completamente aperti, disponibili e ricettivi.

Per l’ultimo appuntamento della seconda edizione di Opera Viva Barriera di Milano, che ci accompagna direttamente ai giorni della fiera Flashback, Alessandro Bulgini con un gesto piccolo e umile trasforma il manifesto di tre metri per sei nella rotonda di piazza Bottesini in un luogo di arrivi e di partenze, un luogo di immaginario e immaginazione, di accoglienza e di condivisione. Un luogo dove con ogni probabilità non valgono le regole del “fuori”, e in cui regna un sistema di valori alternativo rispetto a quello oggi comunemente in voga.

Una sorta di eterotopia, che disegna e prospetta una forma di vita diversa.

C’è sicuramente dell’ironia in questo gesto, in questo cartellone convertito in un gigantesco segnale che indica qualcosa che-prima-non-esisteva: non è però della specie cinica, facile e disinteressata, che coltiva una forma di compiaciuta distanza dalla realtà; è un’ironia sana, totalmente incantata, impegnata nella ridefinizione del senso e dell’uso. Così il manifesto, che per cinque mesi è stato una finestra sull’altrove, su una dimensione di poesia e di riflessione liberamente ispirata al Leopardi delle Operette morali (libro strutturalmente indefinibile e inafferrabile, fondamento eretico e eterodosso della letteratura e del pensiero italiani) si converte in qualcosa che in qualche strano modo esce fuori di sé, fuori della sua forma, si protende verso qualcos’altro che prende corpo e sostanza nella nostra mente. L’impalcatura è l’ingresso, la stazione è il giardino: l’edificio non c’è, perché l’edificio siamo noi, è una comunità costantemente mobile e mutevole, fatta di tutti quelli che nel quartiere vivono e che il quartiere attraversano, di tutti quelli che giorno per giorno vogliono e vorranno costruire e ricostruire un’identità che non è data una volta per tutte, perché si articola attorno al concetto e alla pratica di relazione.

E, per questo, perché ciò si avveri, è sicuramente necessaria parecchia fortuna.

 

OPERA VIVA BARRIERA DI MILANO // parte seconda // operette morali

Un progetto di Alessandro Bulgini
A cura di Christian Caliandro
Promosso e sostenuto da FLASHBACK_L’Arte è tutta Contemporanea_

FLASHBACK – L’Arte è tutta contemporanea, V edizione
Direzione: Stefania Poddighe e Ginevra Pucci
Sede: Pala Alpitour | Isozaki
Ingresso: corso Sebastopoli 123  – PIAZZA D’ARMI | Torino | Italia
Anteprima stampa: mercoledì 1 novembre 2017 ore 11 – 13
Anteprima: mercoledì 1 novembre 2017 ore 16 (solo su invito)
Inaugurazione: mercoledì 1 novembre 2017 ore 18 (solo su invito)
Apertura al pubblico: da giovedì 2 novembre a domenica 5 novembre 2017 | ore 11 – 20

Ufficio Stampa Emanuela Bernascone
011 19714998/999 – 335 256829
info@emanuelabernascone.com
http://www.emanuelabernascone.com

Roxy in the Box. “Martiri” a Barriera di Milano

Roxy in the Box // “Martiri” a Barriera di Milano

Bellissima inaugurazione con l’artista Roxy in the Box. La manifestazione ha raccolto l’interesse del quartiere e l’analisi de La Stampa, con l’articolo Opera viva, etichetta pop sopra un disagio vero. Eccone un estratto:

“Il poster sfrutta il logo del vero Martini ed evoca echi di Quarto stato, anche se a volte basterebbe averne uno e la «vascio art», come l’ha etichettata l’artista, si pianta proprio lì dove serve denunciare, magari pure strillare, però in sano stile melodramma: colori, voci, eccesso e non prendiamoci troppo sul serio. Ora però l’arte nata nei bassi napoletani deve trovare posto a Torino dove non c’è l’abitudine di condividere il mondo sulla porta di casa: «È il bello di questa nazione, scoprire che poi io magari un giorno ho voglia di stare chiusa nel mio appartamento e quello dopo un torinese se ne sta beato in mezzo alla via. Non siamo poi così diversi come vogliono farci credere». La vascio art è nata per mischiare Marina Abramovic e le signore dei quartieri spagnoli, generi inconciliabili buttati davanti allo stesso ingresso, che è poi una sintesi della filosofia di Flashback, la fiera che sostiene Opera Viva”.

inaugurazione

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OPERA VIVA BARRIERA DI MILANO 2017. Roxy in the Box

OPERA VIVA BARRIERA DI MILANO // parte seconda // operette morali

presenta
Roxy in the Box
Martiri (2017)
27 settembre – 25 ottobre  2017
Piazza Bottesini, Torino

manifesto di Martiri

La quinta artista scelta dal curatore Christian Caliandro per Opera Viva Barriera di Milano, il progetto artistico ideato da Alessandro Bulgini e sostenuto da FLASHBACK, è Roxy in the box con l’opera Martiri (2017)

L’opera di Roxy in the Box, autrice del quinto manifesto 6 metri per 3 in Piazza Bottesini in Barriera di Milano, da anni si sviluppa naturalmente nello spazio pubblico della città: dai vicoli della sua Napoli con la strepitosa “Vascio Art” al più recente progetto realizzato per la Kunsthalle di Osnabrück, l’artista sta portando avanti un’idea di arte completamente aperta alla realtà e al suo divenire, allo spazio della vita e dell’incontro. Un’arte dunque spontaneamente tesa a fuoriuscire dai recinti convenzionali, per incontrare la gente e fondersi empaticamente con il mondo: un’arte consapevolmente e felicemente pop, che esiste nella relazione umana e che ci invita costantemente a uscire dalle nostre rispettive comfort zones.

La pratica di Roxy è dunque perfettamente in linea con la filosofia che informa il progetto promosso da Flashback, volto ad avvicinare l’arte alle persone, ad annullare le distanze spaziali, temporali e comunicative, e a trasformare questo cartellone di tre metri per sei in una finestra su un altrove in cui il senso molto spesso distorto e rimosso nella nostra società diventa più chiaro, poetico.

Il manifesto realizzato per l’occasione, riprendendo un suo celebre détournement di uno dei più famosi marchi italiani, raduna storie e persone di epoche diverse, con percorsi e storie differenti, in un’immagine che è il modello di una forma di vita concreta e possibile: un messaggio di fraternità e di disponibilità scevro di ogni retorica e carico invece di futuro (un messaggio su cui aleggia benevolo il Leopardi “napoletano” de La Ginestra).

Un annuncio di ciò che verrà – di ciò che già è.

Tra le maggiori esposizioni di Roxy in the box “La Sposa Madre” al Museo Cappella Sansevero, “Acthung! Acthung! “All’Ex-Gil di Roma a cura di Micol di Veroli e Barbara Collevecchio, “L’Impresa dell’Arte” al museo Pan di Napoli a cura di Julia Draganovic, “N.EST 2.0 the making of the city/disegna la tua città” al museo Madre di Napoli, “Arredo Palazzo Italia”, a cura della Farnesina a Belgrado , “Cow Parade” in Piazza della Signoria a Firenze. Roxy in the box ha collaborato attivamente allo start up del format “Snack di valori” a cura della videometrò Napoli. Nel 2008 a seguito di un premio vinto alla Seagate creative Fund il regista Massimo Andrei ha diretto il documentario “Schiaffilife” vita e opere di Roxy in the box, presentato in anteprima ad Artecinema a cura di Laura Trisorio, nonché vincitore del festival Artecinema di Bergamo. Nel 2010 è nata la collaborazione tra Carpisa e l’artista alla quale è stato commissionato la realizzazione di un manifesto per illustrare il progetto “Green Revolution”. Protagonista assoluta sia nel 2004 di”KItakkat” a cura Di Gianluca Marziani_Galleria Stop.Sistema Creativo _Roma e poi nel 2005 con La “Svernissage” A cura di Antonio Arévalo_Galleria Studio Fontane_Viterbo_testi in catalogo di Vittoria Biasi e Antonio Arévalo. come in  “Message in a bubble”_a cura di Micol di Veroli_Dora Diamanti arte contemporanea_Rome. Sperimentando persino il campo discografico, la ritroviamo in due compilation musicali con la canzone “T’aggià scassà ‘o sanghe”: Madrenalina a cura del museo Madre (progetto di Ciro Cacciola) e Cafè del Friariello prodotto dalla Graf editore e curato dal dj Gianni Simioli. Collabora inoltre con critici e curatori d’arte quali Julia Draganovic, Gianluca Marziani, Antonio Arévalo, Anita Pepe e Micol Di Veroli. Il percorso di Roxy in the box è oggi orientato verso l’investigazione di fotografia e video attraverso azioni performative non-live : vive davanti all’obiettivo come se eseguisse una performance  con taglio tonico e sguardo pittorico e di composizione che non abbandonerà mai. Pronta ancora una volta a svelare ciò che resta inside or outside  the box.

OPERA VIVA BARRIERA DI MILANO // parte seconda // operette morali

Un progetto di Alessandro Bulgini
A cura di Christian Caliandro
Promosso e sostenuto da FLASHBACK_L’Arte è tutta Contemporanea_

Flashback_lab 2017. Estate 2017

Flashback_Lab

COLLECTING THE BEAUTY è il progetto didattico,  per  le  scuole  primarie  e secondarie  a cura di Maria Chiara Guerra, nato con la volontà di ampliare e raccontare le riflessioni sul tema della collezione come atto, privato e pubblico, di conservazione di oggetti, immagini, opere, con intenti e valori diversi.

Dal collezionismo d’Arte, alla collezione come gesto di cura dello spazio urbano, COLLECTING THE BEAUTY è costruito come percorso di conoscenza dell’Arte, antica e contemporanea, che si radica e connette con la storia urbana e con il territorio, nell’ambizione di fornire agli studenti una cassetta degli attrezzi che li aiuti a riconoscere la Bellezza, nello spazio del quotidiano.

Ciascuna classe è protagonista di un’esperienza che necessariamente parte al Museo e dalla galleria d’arte e si sposta progressivamente all’interno del sistema territoriale, dai Musei Reali a Barriera di Milano, dalle gallerie d’arte antica a quelle di arte moderna, per tornare in classe e in fiera nei momenti dedicati alle attività laboratoriali.

Ecco alcune immagini delle attività che hanno coinvolto Opera Viva Barriera di Milano questa estate:

Laboratori per bambini Flashback Collecting the Beauty

Atelier Héritage per Flashback Torino

Laboratori per bambini Flashback Collecting the Beauty

Flashback_sound 2017. in senso inverso

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Spazio al jazz

a cura di Mauro Battisti

“Il tema conduttore di Flashback 2017, richiama a un’impossibile e affascinante inversione del tempo: nascere vecchi e ringiovanire fino a morire bambini. Nella macro realtà dell’Universo, la freccia del tempo viaggia solo in una direzione, ma come c’insegna la fisica quantistica la trasgressione a questa legge è “normale” nel mondo dell’infinitamente piccolo. Una diversa lente di osservazione può dunque presentarci piani diversi e paralleli della stessa realtà fenomenica. Il linguaggio del Jazz, grazie alla sua natura estemporanea e trasformativa, offre all’ascoltatore un tipo di esperienza simile, perché può cogliere la possibilità di percorrere strade inverse rispetto alle musiche “scritte”, fissate nella linea stilistico-temporale convenzionale.

[nov02][1036]Seguendo questa ispirazione, nell’area lounge dello spazio espositivo, i visitatori potranno assistere a tre appuntamenti musicali di alta qualità, tre progetti ad hoc presentati da musicisti di grande rilievo appartenenti alla scena jazz oriented nazionale e internazionale.

Mentre dal 1° al 4 Novembre, nello spazio mostra, i ricercati paesaggi sonori di Land(e)scapes, progetto di Ivan Bert e Andrea Bozzetto, dialogheranno in modo estemporaneo e discreto con le opere esposte creando una texture timbrica di grande effetto e suggestione”

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Fabrizio Bellomo. Una cartolina dalla Puglia sul finire dell’estate

Tramonto con l’arte in piazza Bottesini ieri sera per OPERA VIVA BARRIERA DI MILANO // parte seconda // operette morali.
“Saluti da Cerignola” di Fabrizio Bellomo
Una cartolina di fine estate targata Flashback!

Saluti da Cerignola

OPERA VIVA BARRIERA DI MILANO 2017. Fabrizio Bellomo

OPERA VIVA BARRIERA DI MILANO // parte seconda // operette morali

presenta
Fabrizio Bellomo
Saluti da Cerignola (2017)
6 – 25 settembre  2017
Piazza Bottesini, Torino

Saluti da Cerignola di Fabrizio Bellomo per Opera Viva e Flashback

Il quarto artista scelto dal curatore Christian Caliandro per Opera Viva Barriera di Milano, il progetto artistico ideato da Alessandro Bulgini e sostenuto da FLASHBACK, è Fabrizio Bellomo, con l’opera Saluti da Cerignola (2017)

Fabrizio Bellomo realizza una cartolina gigante di Cerignola per il manifesto di 3 metri per 6 metri nella rotonda di Piazza Bottesini: il quartiere di Barriera (nato come borgo proletario e operaio) si riunisce dunque per queste settimane con la cittadina pugliese, da cui molte famiglie sono emigrate nel secondo dopoguerra proprio alla volta di Torino e di queste strade, di questi palazzi, di queste piazze. Ancora negli anni Ottanta, gli immigrati in città provenienti dalla sola Cerignola erano circa 35mila, e piazza Foroni – posta accanto alla rotonda di Piazza Bottesini – con il suo mercato era ed è il centro della vita economica e sociale della zona.

La realizzazione del lavoro è stata preceduta da una ricerca condotta sia sul web che presso lo Studio Belviso, il laboratorio fotografico che ha realizzato le cartoline del paese negli ultimi cinquanta-sessant’anni.

Il manifesto consiste dunque nella ricreazione di una cartolina d’epoca, adattata al formato di tre metri per sei: un’immagine composita, che insieme alle immagini della cittadina di Cerignola e al font comprende anche l’edicola sacra con la copia della Madonna di Ripalta di Torino. La leggenda narra che un gruppo di briganti trovò sulla riva alta del fiume Ofanto un pezzo di legno, che decisero di usare come tagliere per la cacciagione: ma al primo colpo di coltello la tavola iniziò a sanguinare, e rivelò la presenza dell’immagine sacra, che da allora è venerata dai cittadini.

In questo modo, la cartolina-manifesto riunisce luoghi lontani ma legati da decenni di storie, viaggi, vicinanze affettive, ricordi, vacanze, ritorni: i novecentotrentadue chilometri che separano Cerignola da Barriera, quasi da un capo all’altro dell’Italia, per un attimo si annullano – e una nuova dimensione spaziotemporale si crea.

L’opera di Bellomo (che usa e orienta con intelligenza la retorica della percezione turistica, che a sua volta genera proiezioni differenti dei luoghi verso l’esterno) funziona un po’ come il Gallo Silvestre delle Operette morali di Leopardi: “Affermano alcuni maestri e scrittori ebrei, che tra il cielo e la terra, o vogliamo dire mezzo nell’uno e mezzo nell’altra, vive un certo gallo salvatico; il quale sta sulla terra coi piedi, e tocca colla cresta e col becco il cielo.”

Ancora una volta, un’“opera viva” fa emergere tratti dell’identità collettiva che a volte vengono rimossi o dati per scontati, ma che sono essenziali per il territorio e la sua comunità. 

OPERA VIVA BARRIERA DI MILANO // Fabrizio Bellomo

Fabrizio Bellomo (1982) è artista, curatore e regista. Porta avanti la sua ricerca in modo ibrido e multidisciplinare. Suoi lavori sono stati esposti in Italia e all’estero in mostre personali e collettive, attraverso progetti pubblici e festival cinematografici. È stato invitato e selezionato da importanti istituzioni a partecipare a progetti e mostre fra cui: plat(t)form 2015 Fotomuseum Winterthur (Zurigo), Double Feature Tirana Art Lab (Tirana), ArtAround MuFoCo Cinisello Balsamo (Milano), 2004-2014 10 anni del museo di fotografia contemporanea Triennale di Milano, Milano un minuto prima Fondazione Forma (Milano), Objet Perdù e Giovane Fotografia di Ricerca in Puglia Fondazione Museo Pino Pascali (Polignano a Mare), Progetto Memoria Fondazione Apulia Film Commission (Bari-Tirana), Videominuto Pop e Byob Museo Pecci (Prato – Milano), Video.it Fondazione Merz (Torino), Camera con Vista – Incontri di Fotografia Gamec (Bergamo), Vegla Ben Ustain public project BJCEM 2017 (Tirana). La sua ultima personale è Villaggio Cavatrulli (Planar Gallery, Bari). Ha collaborato con diversi Comuni e istituzioni per la realizzazione e per la progettazione di opere e operazioni d’arte pubblica fra cui: il Comune di Bari, il Comune di Sesto San Giovanni, il Comune di Casale Monferrato, il Comune di Cursi, il Comune di Lumezzane, con il Politecnico di Milano e con il Falstad Museum in Norvegia, con Maps mobile-archive-on-public-space a Tirana. Suoi lavori fanno parte di collezioni pubbliche e private. Vince numerosi premi fra cui, nel 2012, il Premio Celeste con il video 32 dicembre. Il suo primo film è L’Albero di Trasmissione co-prodotto dall’associazione culturale Amarelarte, Fujifilm Italia e Apulia Film Commission; è stato distribuito da Mymovies.it. Ha partecipato, fra gli altri, al 55° Festival dei Popoli di Firenze e al 34e Cinemed – festival international du cinéma méditerranéen de Montpellier. Ha curato il volume Le persone sono più vere se rappresentate per Postmedia Books, Milano 2014, e pubblicato Io neanche lo vedo più il codice, appunti per un possibile saggio all’interno del volume Generazione Critica 2 per Danilo Montanari editore, Ravenna 2015. Ha inoltre ideato e curato, progetti pubblici (amarelarte 2011) e rassegne video. È interessato al rapporto fra l’uomo e la tecnica, fra l’individuo e la tecnologia; ai cambiamenti antropologici dettati dalla meccanica come dai nuovi media; analizza il contemporaneo in relazione al passato e viceversa. È appena stato pubblicato il suo saggio Meridiani, paralleli e pixel. La griglia come medium ricorrente (Postmedia Books).

OPERA VIVA BARRIERA DI MILANO // parte seconda // operette morali

Un progetto di Alessandro Bulgini
A cura di Christian Caliandro
Promosso e sostenuto da FLASHBACK_L’Arte è tutta Contemporanea_

FLASHBACK – L’Arte è tutta contemporanea, V edizione
Direzione: Stefania Poddighe e Ginevra Pucci
Sede: Pala Alpitour | Isozaki
Ingresso: corso Sebastopoli 123  – PIAZZA D’ARMI | Torino | Italia
Anteprima stampa: mercoledì 1 novembre 2017 ore 11 – 13
Anteprima: mercoledì 1 novembre 2017 ore 16 (solo su invito)
Inaugurazione: mercoledì 1 novembre 2017 ore 18 (solo su invito)
Apertura al pubblico: da giovedì 2 novembre a domenica 5 novembre 2017 | ore 11 – 20

Cristiano De Gaetano. Tra realismo e visione romantica con “Ice Age”

“Ice Age è una canzone dei Joy Division, che tratteggia un ambiente sonoro oscuro, sommerso, struggente, gelido. Come la serie di cui il quadro fa parte. Quest’opera è percorsa dal medesimo realismo pessimista e dalla visione romanticamente cosmica, così come dalla tensione umana e umanistica, che animano le Operette morali”.

Christian Caliandro, curatore di Opera Viva Barriera di Milano

Flashback Torino Opera Viva Barriera di Milano, Cristiano De Gaetano

Flashback Torino Opera Viva Barriera di Milano, Cristiano De Gaetano