OPERA VIVA BARRIERA DI MILANO 2016 – Memory Vague 1361 (2015-16), 3: F16 | Zanbagh Lotfi

Zanbagh Lotfi, Memory Vague 1361 (2015-16)_3 F16

________________________

ABOUT “MEMORY VAGUE”

Zanbagh Lotfi, Memory Vague 1361 (2015-16), 3: F16

Zanbagh Lotfi (Teheran 1976) ha composto tra 2015 e 2016 una serie pittorica – Memory Vague 1361 – che è un gioiello di comprensione, di immersione, di compenetrazione di piani, di tempo ritrovato, di memoria ricreata, di gusto riattivato e di frammenti che si fondono e si ricompongono in vita nuova: gli anni Ottanta iraniani, l’infanzia, i compleanni, le torte, la guerra con l’Iraq, un gigantesco F16, la mamma.

Visti tutti insieme, i sei dipinti di Zambi rivelano di essere un’unica opera, una sequenza narrativa. A lei viene piuttosto naturale questo costruire un racconto che fonde autobiografia e Storia collettiva, memoria individuale e comune, che interseca continuamente livelli e dimensioni e dà vita a un lavoro potente. I quadri sono come scaglie favolose e sfuggenti che provengono dritte dritte dai ricordi personali più preziosi, connessi tra loro da filamenti luminosi e vitali.

Di questa sequenza, nostalgica e al tempo stesso attualissima, F16 rappresenta il nucleo – il dipinto centrale e radiante. Come afferma l’artista stessa: “L’idea è stata quella di partire dal pretesto dei miei compleanni e dalle fotografie della mia infanzia, che coincide con una serie di eventi molto complessi in Iran: quando avevo tre anni infatti c’è stata la rivoluzione poi subito dopo la guerra, con tutte le conseguenze del vivere sotto la guerra, come spostamenti e bombardamenti, e il periodo della scuola. Poi, quando sono cresciuta, riflettevo su quegli anni e li rievocavo. Questo esperimento del colore, dopo aver lavorato molto con il bianco e nero e con il monocolore, mi ha permesso di arrivare a questo punto; non vorrei raccontare quel giorno specifico, ma mettere insieme tutti questi pezzi di colore, e fare in modo che la persona davanti al mio quadro cominciasse a cercare e ricostruire la sua storia a partire da questi frammenti.”

Nella fattispecie, in relazione a F16, l’episodio di partenza e il processo di elaborazione sono questi: “partendo dalla tela bianca ho cominciato con un gioco liberissimo di colore, e poi ho cominciato a lavorare sopra questo sfondo. In questa città, mi ricordo, mia madre aveva messo tanti cuscini di gommapiuma sotto il tavolo del soggiorno, e quando c’erano gli attacchi aerei io mia mamma e mio fratello andavamo sotto al tavolo. Una cosa forse stupidissima, però ho questa immagine di lei, preziosa.”

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...